Home
  >  
News
  >  
Chi ha inventato il Burraco? Ecco la sua storia

Chi ha inventato il Burraco? Ecco la sua storia

03/07/2026  |  Redazione

carte estrazioni

Carte

Chi ha inventato il Burraco? La storia di uno dei giochi più amati in Italia

Chi ha inventato il Burraco? La storia di uno dei giochi più amati in Italia

Il Burraco è oggi uno dei giochi di carte più amati in Italia, ma le sue origini restano avvolte da un certo mistero. Non esiste un inventore ufficiale a cui attribuire la paternità del gioco, né un documento che ne certifichi la nascita in un luogo e in un momento preciso. Quello che sappiamo arriva soprattutto da ricostruzioni storiche e ipotesi più o meno accreditate.

Chi ha inventato e dove nasce il Burraco: Argentina o Uruguay?

Dove nasce il Burraco? La teoria più diffusa e accreditata colloca la nascita del Burraco in Sud America e, più precisamente, nella regione del Rio della Plata, l'area a cavallo del fiume che divide Argentina e Uruguay. Molte fonti indicano l'Uruguay come culla del gioco, con una diffusione che sarebbe avvenuta intorno agli anni '40 come variante della Canasta e non è un caso che il legame con quest'altro gioco ricorra in tutte le ricostruzioni storiche.

Secondo lo studioso David Sydney Parlett, autore del celebre A Dictionary of Card Games, la Canasta nasce tra Uruguay e Argentina a metà degli anni Quaranta del Novecento, per poi diventare un gioco di moda in America verso il 1948 e in Gran Bretagna dal 1950. È plausibile, quindi, che il Burraco sia nato negli stessi ambienti e nello stesso periodo storico in cui la Canasta iniziava a diffondersi.

Chi ha inventato il Burraco?

Alla domanda diretta "chi ha inventato il Burraco?" non esiste, ad oggi, una risposta univoca. Molte fonti sono concordi nell'affermare che una vera e propria storia documentata del gioco non esista e che quanto si sa sia più che altro frutto di ipotesi. Non ci sono nomi degli inventori, né una data di nascita certificata: il Burraco sembra essersi formato gradualmente come variante popolare della Canasta.

Anche l'origine del nome contribuisce a questo alone di incertezza. L'ipotesi più accreditata è che derivi dal portoghese buraco, che significa "setaccio" (o, secondo alcune fonti, "buco"). Un termine che descrive la dinamica del gioco in cui le carte vengono continuamente pescate, scartate e selezionate, come "setacciate", alla ricerca delle combinazioni migliori.

Burraco, l'evoluzione del gioco e la nascita delle regole

Nato come costola della Canasta, il Burraco ha progressivamente sviluppato una propria identità distinguendosi per regole e dinamiche di gioco specifiche. In particolare, per quanto riguarda i "pozzetti" e la possibilità di giocare in coppia.

Questa caratteristica, il gioco di coppia, ha contribuito non poco al suo successo, rendendolo un passatempo ideale per famiglie, amici e circoli sociali. Va detto che, in questa fase iniziale, il gioco non aveva ancora un regolamento unico e condiviso: le regole variavano in base alla zona in cui si praticava.

L'arrivo del Burraco in Italia

Se le origini sudamericane restano nebulose, la storia italiana del Burraco è decisamente più documentata. Il gioco sbarca nel Bel Paese non subito dopo la guerra, come si potrebbe pensare, ma molto più tardi. La maggior parte delle fonti concorda nel collocare il suo arrivo verso gli inizi degli anni Ottanta, con la Puglia come probabile regione di primo approdo. Nel dettaglio, a Bari.

Bari è considerata la culla italiana del gioco, dove un ex arbitro di bridge di nome Giorgio Vitale vide per la prima volta centinaia di giocatori impegnati in questo gioco fino ad allora sconosciuto. Fu proprio Vitale, negli anni successivi, a dedicarsi alla codifica sistematica delle regole, pubblicando diversi libri sul Burraco e sulla sua strategia a partire dalla fine degli anni Novanta.

Come in Sud America, anche in Italia il gioco si diffuse inizialmente per passaparola, soprattutto nei salotti e nei bar, con le signore come principali protagoniste delle prime partite. Questo portò, ancora una volta, a una certa frammentazione delle regole da tavolo a tavolo, un problema che si è risolto solo con la nascita della Federazione Italiana Burraco (F.I.Bur.), che ha definito un regolamento ufficiale e ha dato il via ai primi tornei organizzati.

Il Burraco oggi: l'evoluzione digitale

Grazie al lavoro di codifica e regolamentazione, l'Italia è oggi considerata l'unico Paese al mondo in cui il Burraco possiede un regolamento preciso e riconosciuto. Nonostante questo, il CONI non gli attribuisce ancora un valore agonistico ufficiale.

Il gioco ha conquistato nel tempo anche personaggi noti, tra cui Luciano Pavarotti e Carlo Azeglio Ciampi, diventando un vero fenomeno di costume, capace di attraversare classi sociali e generazioni.

Negli ultimi decenni, il Burraco ha vissuto un'ulteriore evoluzione grazie al digitale: oggi è possibile giocare al Burraco online su numerose piattaforme, come ad esempio My Lotteries Play, nella sezione dedicata ai giochi di carte, accessibile anche tramite app My Lotteries Play.

Gli utenti possono inoltre partecipare a tornei virtuali e sfidare giocatori provenienti da tutto il mondo, contribuendo a mantenere vivo uno dei giochi di carte più apprezzati dagli italiani.

Click  HERE  to get started or  HERE  to never show this again