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MotoGP 2026 Assen: si accende la sfida per il titolo mondiale

MotoGP 2026 Assen: si accende la sfida per il titolo mondiale

24/06/2026  |  Redazione

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MotoGP 2026, Assen snodo cruciale per il Mondiale: i favoriti per la vittoria

C'è un circuito nel calendario MotoGP che non ha bisogno di presentazioni. Assen, la Cattedrale del motociclismo, ospita gare dal 1949 ed è l'unica pista ad essere stata presente in ogni edizione del Mondiale da quella data, con la sola eccezione del 2020 a causa della pandemia. Un luogo di storia, di folklore e di tifo appassionato. E quest'anno, con la lotta al titolo ancora apertissima, il TT Circuit olandese si appresta a diventare anche uno snodo cruciale per decidere chi sarà campione del mondo. Il weekend da cerchiare in rosso sul calendario è quello del 26-28 giugno.

L’attesa è tantissima per gli appassionati di MotoGP e, in generale, di scommesse sportive, pronti a vivere le grandi emozioni che il circuito olandese può regalare.

MotoGP, il circuito di Assen

Dalla sua inaugurazione nel 1949, Assen ha ospitato ogni anno un Gran Premio: prima su strada e poi, a partire dal 1954, sulla pista conosciuta come Dutch TT. Negli anni il tracciato è stato profondamente modificato con i lavori di modernizzazione ultimati nel 2002 e una successiva riduzione della lunghezza nell'inverno del 2005 che ha portato il layout dagli originali quasi sei chilometri agli attuali 4,542.

Il risultato è un circuito tecnico e fluido al tempo stesso, con curve veloci e scorrevoli, rapidi cambi di direzione e sezioni leggendarie come Ramshoek, Strubben e Geert Timmer Bocht. Scenario perfetto per battaglie ad alta velocità e sorpassi audaci. Un tracciato che, come una partita a poker, premia i piloti completi, capaci di trovare il ritmo sin dalle prime curve e di gestire le gomme nel lungo.

MotoGP, i favoriti per la vittoria ad Assen 2026

Con queste premesse, Márquez è il nome che spicca di più tra i candidati al successo domenicale: conosce bene il circuito, è reduce da una vittoria che ha riacceso la sua stagione e la Ducati ufficiale ad Assen ha sempre detto la sua. Bezzecchi e Martín partiranno con motivazioni altissime, consapevoli che un weekend in bianco del rivale potrebbe valere molto più di una semplice vittoria.

Acosta è l'outsider più credibile: veloce su tutti i tracciati e con una KTM che ad Assen, un circuito tecnico, potrebbe trovare un assetto più congeniale. La Sprint Race di sabato sarà il primo termometro della situazione: un antipasto ad alta tensione prima del piatto principale di domenica con bandiera a scacchi alle ore 14:00 italiane, in diretta su Sky Sport MotoGP.

Classifica MotoGP: chi comanda e chi insegue

La fotografia del Mondiale, dopo otto round su ventidue, è quella di un campionato dominato dall'Aprilia e da un duello tutto interno. Marco Bezzecchi guida la classifica con 180 punti ma, in virtù della squalifica scontata nel GP di Repubblica Ceca, il vantaggio su Martín si è assottigliato fino ad arrivare a soli otto punti. Lo spagnolo si è dovuto accontentare della nona posizione a Brno.

Fabio Di Giannantonio è terzo a 157 punti, mentre Pedro Acosta (132), prima appena fuori dal podio, è stato sorpassato sia da Márquez che da Ogura. Il vantaggio di Bezzecchi è reale ma non blindato, soprattutto perché mancano ancora parecchi GP alla fine del Mondiale. E chi di solito si dedica anche alle scommesse sul calcio sa bene che un vantaggio in classifica non è mai una garanzia, a maggior ragione quando la stagione è iniziata solamente da nove "giornate".

Con ancora tredici round da disputare, il margine può cambiare in fretta. Assen potrebbe essere il momento in cui la classifica si assesta o si rimescola del tutto.

MotoGP, i protagonisti del Motomondiale

Bezzecchi arriva ad Assen con una certa pressione, quella di chi è primo in classifica, ma anche con la consapevolezza di chi sa che il Mondiale può ancora sfuggire. Il ventisettenne, come suggeriscono le quote presenti nel palinsesto My Lotteries Play sulle scommesse MotoGP, si presenta come principale candidato alla vittoria del titolo. Martín, dal canto suo, è lo specialista delle Sprint Race ma nelle gare lunghe ha pagato dazio: il sabato è spesso suo, la domenica no.

Tra i due si è infilato Di Giannantonio, che nelle ultime settimane ha dimostrato di poter ambire al titolo. Occhi puntati anche su Márquez: il campione del mondo in carica ha ritrovato la vittoria in Ungheria dopo il ritorno dall'operazione alla spalla e si è confermato in Repubblica Ceca. Ora è pronto a risalire ancora, andando a recuperare il terreno perso nella primissima fase del Mondiale. Ad Assen l'anno scorso fu proprio lo spagnolo a conquistare il gradino più alto del podio, con Bezzecchi secondo e Bagnaia terzo.

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